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Tattoo by Wikipedia

Il tatuaggio (dal polinesiano tatau) è sia una tecnica di decorazione (più spesso di pittura) corporale dell'uomo, sia la decorazione con tale tecnica prodotta. Tradizionalmente la decorazione è destinata a durare permanentemente, ma in tempi recenti sono state inventate tecniche per realizzare tatuaggi temporanei.

Quando e dove è nato
Il tatuaggio (o tattoo) è stato impiegato presso moltissime culture, sia antiche che contemporanee, accompagnando l'uomo per gran parte della sua esistenza; a seconda degli ambiti in cui esso è radicato ha potuto rappresentare ad esempio sia una sorta di carta d'identità dell'individuo, che un rito di passaggio ad esempio all'età adulta.

Tatuaggi terapeutici sono stati ritrovati sulla Mummia Otzi (ca. 3300 a.C.) ritrovata nel 1991 sulle alpi italiane, altro ritrovamento con tatuaggi anche piuttosto complessi è quello dell'"uomo di Pazyryk" in centro asia con complicati tatuaggi rappresentanti animali.

Tra le civiltà antiche in cui si sviluppò il tatuaggio fu l'Egitto ma anche l'antica Roma, crocevia di civilta', dove venne vietato dall' imperatore Costantino, a seguito della sua conversione al cristianesimo ("Non vi farete incisioni nella carne per un defunto, ne vi farete tatuaggi addosso.Io sono il Signore" Levitico 19.28').

Altri popoli che svilupparono propri stili e significati furono quelli legati alla sfera dell'Oceania, in cui ogni particolare zona nonostante, le similitudini, ha tratti caratteristici ben definiti. Famosi quelli Maori,ed inoltre fra i popoli del monte Hagen, giapponesi, cinesi e gli Inuit anche se praticamente ogni popolazione aveva suoi caratteristici simboli e significati.

Nella zona Europea dopo che per motivi religiosi venne praticamente proibito, venne "riscoperto" al momento delle navigazioni della zona oceanica ( ad es. James Cook)

Tecniche di tatuaggio
Gli Inuit usano degli aghi d'osso per far passare attraverso la pelle un filo coperto di fuliggine (la china, che artigianalmente e impropriamente si adopera per lo scopo è in fin dei conti una sospensione acquosa di fuliggine).

Nelle zone oceaniche il tatuaggio viene eseguito tramite i denti di un pettine di osso che fermato all'estremità di una bacchetta, e battuto tramite un'altra bacchetta, forano la pelle introducendo il colore, ottenuto quest'ultimo dalla lavorazione della noce di cocco.

I giapponesi, con la tecnica detta 'irezumi', usano sottili aghi metallici e pigmenti di molti colori, ed introducono nella pelle sostanze di natura chimica diversa e di colore diverso. La tecnica giapponese prevede che gli aghi siano fatti entrare nella pelle obliquamente, con minor violenza, ma comunque in modo abbastanza doloroso.

Il tatuaggio occidentale viene invece eseguito tramite una macchinetta elettrica, cui sono fissati degli aghi in numero vario a seconda dell'effetto desiderato; il movimento della macchinetta permette l'entrata degli aghi nella pelle, i quali depositano il pigmento nel derma.

Infine, la tecnica americana (che è diventata la tecnica occidentale) che ricorre alla macchinetta elettrica ad aghi, determina sensazioni calde, vibranti, ma non dolorose. La componente della sofferenza segna una netta spaccatura tra il tatuaggio odierno, di stampo occidentale, e quello del passato, diffuso in Asia, Africa ed Oceania.

In tali contesti l'esperienza del dolore (che da noi viene rifiutata: qui è richiesta solo la tecnica americana) è fondamentale, in quanto avvicina l'individuo alla morte e la sopportazione del dolore diventa esorcizzante nei confronti della stessa. Oltre all'esperienza del dolore, è indispensabile la perdita di sangue. Il sangue è l'indicatore per eccellenza della vita: spargere sangue, in modo controllato e ridotto, quando si esegue un tatuaggio, significa simulare una morte simbolica.

Tra le sostanze più usate ci sono il cinabro (usato per il rosso), il cromossido (per il verde) e il cobalto (per il blu) o polveri fini di minerali, oro o argento.

Tecniche di eliminazione
Il trattamento più diffusamente usato per la rimozione dei tatuaggi è di tipo chirurgico e il metodo con migliori risultati la rimozione per mezzo laser. Trattamenti alternativi possono essere la dermoabrasione o la crioterapia.

L'alternativa all'eliminazione totale tramite laser, molto spesso con costi esorbitanti, è la sovrapposizione al vecchio tatuaggio indesiderato di un nuovo soggetto (solitamente leggermente più grande e più elaborato del vecchio) eseguito da un professionista riconosciuto.

I rischi sanitari
Più o meno grandi, con o senza scritta, i tatuaggi tradizionali durano per sempre, ma con il passare degli anni si schiariscono se non sono eseguiti da un professionista; non provocano in genere effetti collaterali, raramente però si possono verificare delle allergie alle sostanze coloranti usate.

In ogni caso è sempre preferibile il ricorso ad esperti che operino in ambienti adatti, in condizioni igieniche ottimali ed utilizzino strumentazione monouso, dal momento che in caso contrario esiste il rischio di contrarre per infezioni anche assai gravi, fra le quali sono l'epatite B e C,il tetano e l'AIDS.

Etica del tatuatore
Un tatuatore ha il compito di iscrivere sulla pelle in modo indelebile un disegno. Per la responsabilità conferitagli, egli deve essere persona coscienziosa e con profonda conoscenza del mestiere. Un tatuatore serio, informa dettagliatamente il cliente sui rischi e gli oneri che comportano le sedute che servono a realizzare un lavoro.

Al cliente che si reca per la prima volta nello studio di un tatuatore professionista viene dato un questionario igenico sanitario da compilare. Inoltre il un tatuatore serio si preoccupa di capire quali siano le vere motivazioni del cliente ed evitare che questi, mosso da motivazioni passeggere o poco rilevanti, si sottoponga ad un trattamento del quale poi poterebbe pentirsi.

Si sconsigliano vivacemente i tatuaggi molto esposti , collo, mani, a chi non ha già estesi tatuaggi.

Tatuare simboli politici, marchi registrati, è considerato scarsamente professionale. Un artigiano serio non asseconda le mode del momento ma crea la sua linea di tavole, porta avanti una scuola.

Dal punto di vista igienico, il cliente va informato sui metodi adottati dallo studio per la sterilizzazione e la pulizia di ambienti e strumenti.

Il sistema di sterilizzazione preferibile di gran lunga è il vapore saturo ottenuto con autoclavi. Le autoclavi vanno testate regolarmente ed i test conservati nello studio ed esibiti ai clienti. Il tatuatore deve indossare guanti, camice e mascherina.

Con la massificazione e la conseguente mercificazione del fenomeno, stanno andando perduti i contenuti ed i significati profondi di questa pratica, và infatti ricordato, che anche se ormai il costume accetta sempre più persone tatuate all'interno delle varie realtà, attenzione si stà perdendo al significato dei simboli stessi del tatuaggio, la mancanza infatti di cultura non solo del tatuato, ma anche e soprattutto del tatuatore, porta a scrivere sulla pelle simboli e significati non adatti.

Ogni cultura, che sia essa polinesiana o giapponese, assegna ad ogni simbolo un significato ben preciso, sarebbe quindi cura di almeno di uno dei soggetti in questione informarsi riguardo al significato di ciò che si vuole eseguire.

Principali stili di tatuaggio

Il tatuaggi "old school" sono caratterizzati dalla linee nette e squadrate, dall'uso massiccio del nero e dalla colorazione piatta e senza sfumature. I soggetti dei tatuaggi "old school" sono quelli della tradizione europea e americana: rose, pugnali, cuori sacri, pin up e simbologie marittime come sirene, ancore e navi.

I tatuaggi "new skool" si rifanno alla "vecchia scuola" ma esasperandone le caratteristiche, quindi linee ancora più grosse e colori super luminosi

Caso particolare sono le pantere nere. Per anni uno dei classici della tradizione americana, sono state per un periodo considerate simbolo di maschilismo e machismo e pertanto boicottate da una parte del mondo del tatuaggio. Ultimamente in concomitanza della nascita del genere "new skool" vi è stata una riabilitazione ed è facile vedere delle reinterpretazioni del genere.

Tribale è il nome che viene dato a quella categoria di tatuaggi che si è affermata a partire dai primi anni '90 e che si basa sui tatuaggi tradizionali degli indigeni delle varie isole del Pacifico (Samoa, Isole Marchesi, Hawaii), dei Dayak del Borneo, dei Maori della Nuova Zelanda e dai Nativi Americani.

Lo stile tribale è caratterizzato da disegni astratti, formati da linee dalla silhouette molto marcata, di solito riempiti totalmente di nero. Spesso i disegni vengono effettuati in maniera tale da enfatizzare le linee naturali del corpo e della muscolatura. E' altrettanto diffusa l'utilizzo di linee molto intricate e con disegni geometrici ripetuti che rappresentano la reinterpertazione di flora e fauna o elementi naturali, specialmente fuoco, aria e acqua.

In giapponese i tatuaggi vengono chiamati irezumi (ireru inserire sumi inchiostro nero) o horimono (horu inscrivere mono qualcosa). I più classici disegni del tatuaggio tradizionale giapponese sono:
--- i dragoni
---- i fiori di ciliegio, simbolo della trascendenza ed evanescenza della vita umana
----- Fudomyo-O,versione giapponese della divinità buddhista Acalanatha, versione furiosa del Buddha
Kara-jishi, animale mitologico le carpe koi, simbolo di perseveranza e coraggio.

Biomeccanico
Ispirato ai lavori di Hans Ruedi Giger questo tipo di tatuaggi ha avuto il suo momento di gloria negli anni '80 e nei primi anni '90.I tatuaggi biomeccanici di solito rappresentano creature composte da organi o membra umane fusi indissolubilmente con parti meccaniche.

Lettering
Stile di tatuaggio in cui delle parole o frasi sostituiscono o integrano i disegni. Di solito vengono scritti i nomi dell'amata (pratica sempre sconsigliata visto che gli amori passano ed i tatuaggi no), messaggi politici o motti di varia natura.

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